Con il funambolo americano marcato in maniera asfissiante, il titolo di miglior giocatore della gara va senza dubbi a Dario Dragna non solo per aver realizzato il maggior numero di punti nel match (ben 26) ma per aver preso per mano e trascinato i suoi nello strappo decisivo durante il secondo quarto.
Alla palla a due coach Desantis schierava in campo Neal, Fratini, Dragna, Simeoli e Williams, con quest’ultimo apparso in condizioni fisiche decisamente migliori rispetto alla gara casalinga persa contro l’Altamura. Era proprio il lungo yankee, assieme a Fratini, capitan Simeoli e Dragna a realizzare l’iniziale parziale di 16-0, raccogliendo i frutti di una difesa attenta e aggressiva al punto giusto, della rapidità nelle ripartenze e della precisione al tiro.
Per Albanese, Persichella, De Bellis, Maietta e Dell Carri (il quintetto base schierato da coach Lo Izzo) le velleità per sbloccare il proprio 0 sul tabellone fallivano sistematicamente: ma se da sotto il tabellone, da dentro l’area o dalla media distanza non riuscivano a trovare la mira giusta, nella seconda metà del primo quarto diventavano implacabili cecchini da dietro l’arco dei 3 punti, impilando una dopo l’altra ben 6 triple consecutive (che sarebbero state 7 se Delli Carri non avesse pestato la linea). Il vantaggio dei locali veniva addirittura azzerato ad inizio del secondo minitempo, nell’esatto momento in cui saliva in cattedra Dragna: “il drago” si toglieva la maglia della Bisanum per indossare quella di Superman, ed iniziava la sua personale serie di canestri consecutivi. Iniziava con una tripla, subito replicata dall’altro lato dal solito Delli Carri; poi ancora una tripla, un tiro da due, un’altra tripla, un’altra ancora e ancora un’altra! 14-0!!! 17 punti consecutivi per i suoi! Era la svolta della partita, l’accesso alla semifinale si stava decidendo in quei secondi. Il tentativo di reazione dei baresi veniva prontamente soffocato dagli slalom di Neal, dalla schiacciata di Williams e dalla bomba di Fratini che portavano le due squadre negli spogliatoi sul 50-35.
Il resto della gara non aveva molto da raccontare, con la Bisanum in grado di gestire (anzi incrementare) il proprio vantaggio, diventato di +20 a fine terzo quarto (70-50) e +23 alla sirena finale (90-67). Desantis dava respiro a chi aveva giocato di più fino a quel momento, anche considerando le sole 48 ore che hanno separato la gara di Ruvo con questa, e le stesse 48 ore che separano la semifinale con l’Udas Cerignola. Da evidenziare l’ottimo approccio alla gara di Tommaso Lauriola, il giovane viestano autore di 9 punti (4 da sotto il tabellone, 2 dalla media distanza e la tripla che ha chiuso il referto) e di Fallou Ndiaye che ha strappato applausi tra rimbalzi difensivi e punti.
Tempo per gioire non ce n’è: giovedì sera, ancora alle 20:30 e sempre al PalaOmnisport, ci sarà la sfida di semifinale con l’Udas Cerignola, chi vince conquista il posto per i play-off nazionali, lasciando alla sfida finale di domenica solo il compito di stabilire a quale girone si verrà assegnati.
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