Vieste – Imposta di soggiorno, il Commissario prefettizio annuncia controlli

Non c’è corrispondenza tra i dati riferiti alle presenze turistiche e gli incassi relativi all’imposta di soggiorno. Lo rileva il Commissario prefettizio del Comune di Vieste, dott. Sergio Mazzia, il quale ha inteso dar vita ad una iniziativa di riscontro, al fine di recuperare quanto, probabilmente, non versato dalle oltre duecentocinquanta  strutture ricettive disseminate sul territorio di Vieste.

In pratica, il Commissario vuole vederci chiaro in tema di imposta di soggiorno, ritenendo del tutto insufficienti gli introiti che dovrebbero essere largamente superiori e che potrebbero essere adeguatamente utilizzati per gli scopi che la legge istitutiva ha previsto (servizi, arredo, miglioramento strutturale, manutenzione stradale e del verde, trasporti, ecc.)

Ecco perché, il rappresentante del Governo in terra viestana ha preso carta e penna e ha scritto ai vari operatori turistici una lettera con la quale evidenzia lo squilibrio tra presenze registrate e introiti comunali, invitando  a regolarizzare gli eventuali versamenti non effettuati,  preannunciando azioni di controllo.

Questa il testo della lettera inviata.

“Nel Comune di Vieste è stata istituita l’imposta di soggiorno dal 15 maggio 2012 regolamentata con atto adottato con delibera di C.C. n. 41 del 31.08.2011 e successive modifiche intervenute con delibera di C.C. n. 17 del 26.04.2012.

Da un analitico riscontro delle entrare riferite all’imposta di soggiorno per l’anno 2015, è emersa una sostanziale incongruenza tra presenze denunciate e versamenti effettuati.

Difatti, dai dati ufficiali fatti pervenire dall’Ufficio Iat,  si evince che nel corso della stagione turistica 2015 sono state registrate, in totale, 1.900.000 presenze.  Tale dato, pur sottraendo il numero delle presenze esentate, di cui al Regolamento di attuazione dell’imposta di soggiorno, non giustifica in alcun modo gli incassi effettuati dal Comune che ammontano a € 689.668,00.

Alla luce di ciò, al fine di una leale collaborazione tra questo Ente e codesta impresa turistica, si invita a verificare le somme dovute a questo Ente per l’imposta di soggiorno per gli anni pregressi, nonché, in caso di eventuali versamenti ancora da effettuarsi e a cui non si sia provveduto per mero errore, a voler provvedere entro 15 giorni dal ricevimento della presente.

Si precisa che questo Ente ha intenzione di provvedere ad effettuare controlli, anche presso codesta struttura, al fine di verificare la correttezza dei versamenti suddetti”.

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