Proviamo a fare due calcoli per verificare la veridicità di quanto sostenuto. Ipotizziamo una occupazione per tutto l’anno di mq. 10 di suolo pubblico, richiedente un pubblico esercizio – ubicato nella fascia di “categoria prima” nel nostro Comune. La tariffa base deliberata per le occupazioni annuali è pari ad euro 97,00 al mq; quindi, l’importo dovuto al Comune per l’occupazione permanente di 10 mq è di euro 970,00. Deve essere segnalato, per completezza d’informazione, che nel caso di occupazioni permanenti/annuali spesso, per non dire sempre, il suolo pubblico autorizzato è occupato con manufatti edilizi di tipo chiosco/bar o strutture in legno, o realizzate con altri materiali, ma comunque chiuse e con un utilizzo esclusivo di detto spazio pubblico da parte del solo titolare dell’esercizio commerciale. Difatti, altro e diverso parametro per il quale le tariffe per le occupazioni permanenti dovrebbero essere sensibilmente più alte rispetto a quelle temporanee risiede proprio nel termine di raffronto al beneficio economico che ne trae il concessionario, in relazione al “sacrificio” imposto alla collettività per il c.d. utilizzo esclusivo del suolo. Proviamo adesso a calcolare la tariffa cosap per lo stesso pubblico esercizio, nella medesima zona e per lo stesso spazio (10 mq) ma per 180 giorni – esattamente la metà del tempo di occupazione rispetto a quelle annuali. La relativa tariffa base, stabilita dal Comune, è di euro 3,80 al mq. da moltiplicare per 0,50 (coefficiente di riferimento previsto per i pubblici esercizi) = euro 1,90 al mq.
Di conseguenza abbiamo che:
euro 1,90 per 10 mq. per i primi giorni 30 = euro 570,00
riduzione tariffa del 30% a partire dal 31° giorno e fino al 60° giorno;
euro 1,33 per mq 10 per i successivi 30 giorni = euro 399,00
riduzione tariffa del 70% a partire dal 61° giorno e fino al 90° giorno;
euro 0,57 per mq. 10 per i successivi 30 giorni = euro 171,00
riduzione tariffa del 80% a partire dal 91° giorno e fino al 180° giorno;
euro 0,38 per mq. 10 per i successivi 90 giorni = euro 342,00
L’importo complessivo da pagare, per 10 mq. per 180 giorni di occupazione temporanea è pari ad euro 1.482,00.
Quindi, succede solo a Vieste che: se un pubblico esercizio occupa stabilmente ed in maniera esclusiva mq. 10 di spazio pubblico paga euro 970,00 di cosap all’anno; mentre, se lo stesso pubblico esercizio occupa pari spazio (mq. 10) solo per 180 giorni paga di cosap euro 1.482,00.
Qualche luminare riesce a dare una spiegazione logica e giuridica per l’evidentissima disparità di trattamento?
Qualche consigliere comunale di buona volontà vorrebbe approfondire la questione rappresentata e tentare di ripristinare i sacrosanti principi di legalità ed imparzialità dell’azione amministrativa?
Confesercenti Innova Vieste
Saverio Prencipe
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