Attualità

Oggi è Santa Lucia, ma non è il giorno più corto che ci sia

Non è il 13 dicembre il giorno più corto dell’anno: il primato spetta al giorno del solstizio d’inverno, che quest’anno cade il 22 dicembre. In compenso sono in arrivo le stelle cadenti d’inverno, le Geminidi.

“La credenza che il 13 dicembre sia il giorno più corto dell’anno è legata al fatto che in questa data il Sole tramonta qualche minuto prima, ma per calcolare il giorno più corto bisogna tener conto dell’orario in cui sorge il Sole e così il giorno più corto risulta il solstizio invernale”, dice all’ANSA Paolo Volpini, dell’Unione Astrofili Italiani (Uai). Durante il solstizio d’inverno, ossia nel momento in cui il Sole nel suo moto apparente lungo le costellazioni dello Zodiaco raggiunge la posizione più a Sud dall’equatore celeste, “il Sole tramonta qualche minuto dopo rispetto al 13 dicembre, ma anche l’alba è ritardata di alcuni minuti”.

Prima della riforma del calendario voluta da Papa Gregorio XIII nel 1582, la sfasatura fra calendario civile e calendario solare era tanto grande che il solstizio cadeva proprio fra il 12 e il 13 dicembre, rendendo così il giorno in cui si festeggia Santa Lucia il più corto dell’anno.

Nel frattempo è atteso nella notte tra il 13 e il 14 dicembre il picco delle meteore più spettacolari del mese, chiamate Geminidi perché il punto da cui si irradiano coincide con la costellazione dei Gemelli. Secondo gli astrofili della Uai nel periodo di massima attività sarà possibile osservarne un centinaio l’ora, Luna permettendo.

“La Luna ha infatti da poco passato la fase del plenilunio e sarà ingombrante”, nonché “sempre presente perché sorge nelle prime ore della sera”, rileva Volpini. A rendere ancora più affascinante lo sciame di queste stelle cadenti sono le immagini inviate a Terra dalla sonda Parker della Nasa: mostrano la scia di polveri che il ‘papà’ delle Geminidi, l’asteroide Fetonte, si trascina lungo la sua orbita e che scatenano lo spettacolo quando l’orbita dell’asteroide incrocia quella della Terra.

I dati rilevati dalla fotocamera Wispr (Wide-Field Imager for Solar Probe) della sonda, indicano che la scia di polveri pesa circa un miliardo di tonnellate ed è lunga oltre 22 milioni di chilometri: dimensioni sufficienti a sostenere l’ipotesi che in passato l’asteroide Fetonte abbia affrontato un evento catastrofico, come la collisione con un altro corpo celeste. (fonte: ANSA)

 

Articoli recenti

VIESTE – Martedì 8 aprile incontro con gli operatori turistici

Martedì 8 aprile 2025, alle ore 10.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Vieste, si terrà un incontro pubblico…

9 ore fa

VIESTE – 27^ Festa della Natura, domenica 6 aprile al SS. Sacramento

Giunta alla 27^ edizione, torna, nella chiesa del SS. Sacramento, la “Festa della Natura”, con il titolo “Ritorno al passato…

9 ore fa

VIESTE – Chiusura gallerie, Gatta all’Anas: “Lavorate di notte e aumentate il personale”

Comunicazione dell'on. Giandiego Gatta (FI) alla direzione Regionale ANAS. "È stata da pochissimo diramata la vostra ordinanza numero 151/2025/BA, con…

10 ore fa

VIESTE – Accorpamento Mattei, Piemontese: “Nessuno perderà il posto di lavoro”

Il vicepresidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, all’esito degli approfondimenti svolti con l’Assessorato alla Formazione e Lavoro, Scuola e Università…

10 ore fa

VIESTE – “A proposito di sanità negata”, l’opinione del Centrodestra

Comunicato stampa del Centrodestra viestano: "A proposito di sanità negata a Vieste: per chi ha la memoria corta (o selettiva,…

10 ore fa

IPSSAR VOLLEY VIESTE – Un traguardo di squadra, secondo posto e grande soddisfazione

L’IPSSAR Volley Vieste, sponsorizzata dall'Albergo Ponte, ha conquistato il secondo posto nell’ultima gara di campionato, superando la capolista Volley San…

1 giorno fa

This website uses cookies.