Sono stati avviati i controlli per 35 comuni della Capitanata, verificando il possesso dei requisiti per 2.647 nuclei familiari, per un totale di 5.607 persone. Numerose le violazioni accertate, 74 le persone denunciate (31 con pregiudizi penali di cui uno gravato dall’art. 416 bis) e 271.497,69 Euro la somma recuperata, in quanto percepita indebitamente dai beneficiari della misura di sostegno al reddito.
Attraverso una serie di verifiche incrociate, condotte con la collaborazione del Nucleo Ispettorato del lavoro di Foggia e della Direzione locale dell’INPS, le Stazioni dell’Arma dislocate in provincia hanno contestato 74 distinte violazioni alla normativa di riferimento, commesse da altrettanti soggetti, di cui 46 uomini e 28 donne (58 italiani e 16 stranieri) deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.
Nell’ambito delle attività di accertamento della percezione indebita del reddito sono emersi alcuni casi singolari; sono infatti risultati percettori illegittimi del reddito di cittadinanza, ad esempio:
– un 45 enne di una città balneare garganica che aveva richiesto e ottenuto il reddito di cittadinanza dichiarando falsamente di essere residente in Italia da 10 anni, di cui gli ultimi 2 in maniera continuativa, mentre invece veniva cancellata dall’elenco AIRE solo di recente;
– una donna residente sui monti dauni che aveva richiesto e ottenuto il reddito di cittadinanza omettendo di comunicare la convivenza con il proprio compagno che lavora e percepisce assegni familiari per i rispettivi figli;
– un 60enne della provincia di foggia, con precedenti di polizia, che prestava attività lavorativa come autista e noleggiatore di lussuose auto da cerimonia;
– un abitante di una località balneare foggiana, arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e di arma da sparo e bianca;
– un 49enne di un comune ofantino già noto alle forze dell’ordine che, alla guida della sua autovettura, senza copertura assicurativa, aveva innescato una pericolosa e vana fuga per le vie del centro cittadino, fino a quando dopo aver perso il controllo veniva arrestato (l’A.G. sospendeva nel suo caso l’erogazione del reddito di cittadinanza).
Gli accertamenti proseguiranno, oltre che per individuare altri illeciti percettori, anche sulle dinamiche complessive del fenomeno, per far emergere eventuali forme di agevolazione che favoriscano l’illecito percepimento della misura di sostegno.
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