Dopo quasi un anno di processo, il Tribunale di Bari ha riconosciuto la legittima provenienza dei predetti beni, intestati ai fratelli Cinzia e Aldo Abbate, perché acquistati con redditi di lavoro documentati e percepiti dai predetti e dai loro genitori, nel corso degli anni.
E’ stato, così, escluso che i beni stessi potessero esser frutto dei pochi e non gravi reati ascritti all’uomo, fra il 1998 ed il 2008, dai quali reati, peraltro, non risultava che fossero derivati illeciti profitti, tantomeno in misura lontanamente corrispondente al valore dei beni.
L’avv. Paolo D’Ambrosio, che ha difeso i fratelli Cinzia ed Aldo Abbate, esprime “soddisfazione ed apprezzamento per il provvedimento depositato dal Tribunale di Bari nel dicembre scorso, frutto di una complessa attività ricostruttiva dei redditi ma la cui esattezza risulta conclamata dal fatto che non è stato impugnato dal pubblico ministero, consentendo il 17 febbraio scorso alla Guardia di Finanza di Vieste di restituire integralmente i beni ai legittimi proprietari”.
Con ordinanza n. 7, in data 31.03.2025, il sindaco, Giuseppe Nobiletti, a seguito dell’entrata in vigore dell’ora legale, ha stabilito…
Domani, dunque, Vieste scende in piazza per protestare contro la precaria situazione sanitaria, divenuta ormai insostenibile a causa delle gravi…
Si informano le famiglie destinatarie del servizio Mensa Scolastica che per continuare a beneficiare delle eventuali esenzioni o riduzioni della…
"Ci sono parole che accarezzano e altre che scuotono: che non cercano consenso, ma verità. Padre Franco Moscone quelle parole…
L'arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, padre Franco Moscone, è stato recentemente accusato dall'ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, di…
Martedì 8 aprile 2025, alle ore 10.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Vieste, si terrà un incontro pubblico…
This website uses cookies.